I musei di Ischia sapranno raccontarvi di un’isola dalla storia davvero antica.

Si parte dal Museo Archeologico di Pithecusae dove reperti come la Coppa di Nestore o il Cratere del Naufragio vi diranno di Ischia all’epoca dei greci, quando come era prima colonia greca del Mediterraneo.

Questo museo si trova all’interno del complesso di Villa Arbusto: siamo a Lacco Ameno e troverete al suo interno anche il polo dedicato ad Angelo Rizzoli, l’imprenditore che fece di Ischia una fortuna.

A Ischia Ponte invece potrete visitare il museo del mare dove troverete la storia della marineria isolana, poco più in là la Torre di Michelangelo o di Guevara con i suoi bellissimi affreschi recentemente restaurati.

Non perdetevi il museo delle armi e delle torture, una vera chicca del Castello Aragonese.

La storia culturale dell’isola è invece racchiusa nella Biblioteca Antoniana con i suoi 20 mila volumi, quella religiosa è raccontata, invece, all’interno del museo diocesano di Ischia Ponte.

Museo Archeologico di Pithecusae

Il museo archeologico di Pithecusae di Lacco Ameno è un’importantissima istituzione culturale. Al suo interno è racchiusa tutta la storia dell’isola d’Ischia.

Suddivise per epoche, ogni stanza racconta attraverso i suoi reperti una fase storica di Ischia. Si parte dal neolitico medio superiore con vasi di terracotta e vari utensili riportati alla luce in zona Castiglione, a Casamicciola. Si continua con l’età del bronzo quando l’isola era abitata dai micenei.

I reperti più importanti sono quelli relativi al periodo in cui Ischia era colonia greca. Il suo nome antico Pithecusae significa, molto probabilmente, isola dei vasi quelli che qui si producevano e che venivano commerciati, spesso carichi di vino, per tutto il Mediterraneo.

Diversi i reperti conservati, ma tra i più importanti dobbiamo annoverare la coppa di Nestore e il Cratere del Naufragio. Non mancano testimonianze risalenti all’età ellenistica come busti, anfore e piatti.

Museo Angelo Rizzoli

Il museo Angelo Rizzoli si trova nel Comune di Lacco Ameno all’interno del complesso museale di Villa Arbusto. E’ qui che visse Angelo Rizzoli, imprenditore che tanto ha dato all’isola per il suo sviluppo economico e turistico. E’ grazie a lui se Ischia fece da location in numerosi film o se alcuni dei vip dell’epoca la sceglievano per farsi fotografare in vacanza su famosi rotocalchi.

Gli isolani devono molto a Rizzoli che fece costruire un Ospedale intitolandolo a sua moglie Anna.

Nelle tre sale del museo sono quindi raccolti i ricordi di una vita che Rizzoli scelse di trascorrere sull’isola, in modo particolare a Lacco Ameno. Accanto a lui personaggi famosi del cinema e dello spettacolo, ma anche ritratti di una famiglia felice che tanto amò l’isola.

La Coppa di Nestore

La coppa di Nestore è il reperto archeologico più antico legato alla storia dell’isola d’Ischia.

Conservato nel museo archeologico di Pithecusae presenta su di essa il più antico esempio di scrittura greca: “Di Nestore …. la coppa buona a bersi. Ma chi beva da questa coppa, subito quello sarà preso dal desiderio d’amore per Afrodite dalla bella corona”.

Ischia fu la più antica colonia greca d’Occidente e questa coppa dovette appartenere, probabilmente, al corredo funebre di un giovane, risalente al periodo finale del VIII secolo a. C. A scoprirla fu George Buchner, archeologo tedesco che portò alla luce, nel 1955, la necropoli di San Montano.

Il Torrione

Il Torrione è situato nel Comune di Forio. Ben visibile dal porto è una delle tredici torri disposte lungo tutto il territorio. Esse venivano edificate per difendere la popolazione dalle incursioni dei saraceni, ma ben presto sono state inglobate nell’architettura moderna del posto. Il Torrione è divenuto invece museo civico e conserva al suo interno le opere scultoree di Giovanni Maltese che, un tempo, l’abitò. I merli posizionati nella sua parte più alta la rendono ben riconoscibile: due i piani da visitare, il primo dove un tempo venivano conservate le armi, oggi ospita mostre ed eventi culturali. Il secondo, che serviva come alloggio per i soldati, ospita invece il museo dedicato allo scultore foriano Giovanni Maltese.

Il Museo della Mortella

Il museo della Mortella si trova all’interno degli omonimi giardini, una vera eccellenza dell’isola d’Ischia. Voluti dal compositore inglese Sir Willliam Walton e sua moglie, lady Susanna, i giardini conservano la memoria storica legata alla vita del compositore inglese tra i più importanti del ‘900. All’interno del museo ci sono, infatti, fotografie, cimeli, quadri e, naturalmente, un pianoforte dove ha composto alcune delle sue musiche più belle ispirate dalla bellezza di quel posto. A gestire i giardini e il museo è la Fondazione William Walton, tra le cose da vedere anche il teatrino di marionette di Emanuele Luzzati.

Museo del Mare

Il museo del mare è situato nel borgo di Ischia Ponte. Lo riconoscerete subito per la sua facciata dove fa bella mostra un orologio e una lapide in pietra che racconta di quando nel borgo arrivò l’acqua corrente.

All’interno del museo del mare è ben visibile la storia marinara dell’isola d’Ischia. Venne inaugurato nel 1996 e, nei suoi tre piani, sono esposti strumenti legati all’attività della pesca, un tempo principale attività degli isolani.
Potrete trovare, inoltre, tante foto e modellini di barche così come conchiglie e reperti di epoca romana. Molto bella anche una collezione di francobolli, tutti ispirati al mare.

Museo delle Armi Castello Aragonese

All’interno del Castello Aragonese potrete visitare il museo delle armi. Particolarissimo presenta al suo interno tutta una serie di armature e tanti strumenti di tortura. Risalenti al XVIII secolo molti sono oggetti originali, mentre per altri si tratta di fedeli ricostruzioni. Cinture di castità maschili e femminili, una ghigliottina e alcuni busti chiodati usati nel periodo dell’inquisizione. Ma anche spade e pistole. E se la vostra immaginazione non riesce a spiegare il funzionamento di alcuni di essi, accanto a ogni strumento troverete una spiegazione dettagliata dell’arma o tortura in questione!

Torre di Guevara

La torre di Guevara, detta anche di Michelangelo o di Sant’Anna, si trova all’interno della baia di Cartaromana, lì dove ogni 26 di luglio si svolge la festa a mare agli scogli di Sant’Anna. Il riferimento a Michelangelo lo vuole a una leggenda secondo la quale il Buonarroti era coinvolto in un amore platonico con Vittoria Colonna, principessa del Castello Aragonese situato proprio di fronte alla torre. In realtà non ci sono testimonianze storiche che attestino la presenza di Michelangelo qui a Ischia, cosa contraria per la famiglia Guevara. Recenti restauri avvenuti grazie al lavoro della Scuola di restauro di Dresda hanno dato prova della presenza di Giovanni Guevara nel 1400 che, seguace di Alfonso I d’Aragona, diede ordine di costruire questa torre. Costruita su tre piani, per ragioni di difesa, ma anche abitative, la torre presenta bellissimi affreschi di Jan Vredemann de Vries, pittore fiammingo del XVI secolo, portati alla luce nel 2011 e ospita spesso eventi culturali, mostre, ma anche matrimoni e cerimonie nel bellissimo spazio esterno.

La Biblioteca Antoniana

La Biblioteca Antoniana è l’unica biblioteca comunale dell’intera isola. Posizionata lungo le rampe di Sant’Antonio, prima del borgo di Ischia Ponte, rappresenta davvero un posto tranquillo per chiunque ami la lettura e per chi cerca un luogo silenzioso per studiare. A inaugurarla fu Mons. Onofrio Buonocore nel 1956. In quelle sale che oggi ospitano più di 20 mila volumi vi era un tempo una cittadella francescana, poi una scuola e poi, infine, una Biblioteca. Alcuni testi conservati sono di notevole pregio sia per antichità, ci sono volumi risalenti al ‘500, che come tematica come il “De rimedii Naturali che sono nell’isola di Pithecusa, oggi detta Ischia” un testo scritto da Giulio Iasolino nel 1588 sull’idrologia medica. I visitatori si lasciano subito attrarre da un quadro presente nella sala principale raffigurante Vittoria Colonna:  si tratta di un dipinto originale di Jule le Feboure. Nella sala dove sono raccolti tutti i volumi relativi all’isola d’Ischia vi è ancora un altro dipinto: la firma è quella di Arthur Pan e il protagonista è Mons. Onofrio Buonocore. Nel  2018 la Biblioteca, grazie alla sinergia con l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, si è arricchita di un nuovo spazio tutto dedicato alla letteratura per l’infanzia. Da vedere anche la parete lavica che racconta la colata lavica che ricoprì la zona dell’Arso nel 301. All’Antoniana anche le pietre raccontano una storia.

Museo Diocesano

Il museo diocesano si trova a Ischia Ponte. Siamo proprio all’inizio del borgo in quello che viene denominato palazzo del Seminario. Al suo interno è racchiusa la storia religiosa dell’isola d’Ischia, tra storici reperti e fotografie.  Disposte su due piani, potrete trovare sculture lignee del XVIII secolo, argenti e reperti provenienti dalla Cattedrale dell’Assunta, situata sopra al Castello Aragonese prima dei bombardamenti inglesi, come una croce capitolare del ‘700 napoletano. Non mancano i dipinti, alcuni di particolare pregio e di aristocratica committenza, come quelli della famiglia D’Avalos. Un altro spazio è dedicato ai paramenti liturgici di particolare bellezza appartenuti ai vari Vescovi. Spiccano alcuni oggetti legati alla visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, che venne a Ischia nel 5 maggio del 2002