Le Terme di Ischia
Le terme di Ischia sono rinomate in tutto il mondo. Sin dall’antichità le acque ischitane venivano sfruttate per il benessere del proprio corpo, ne sono un esempio le terme di Cavascura dove ancora oggi è possibile immergersi in grotte scavate nel tufo proprio come facevano i romani.
Fu nella Roma Imperiale, infatti, che le proprietà delle terme ischitane conobbero il massimo splendore e a testimoniarlo sono delle tavole ritrovate nei pressi della sorgente di Nitrodi e conservate oggi al Museo Archeologico di Napoli.
Un medico ischitano, Giulio Jasolino, passò in rassegna tutte le proprietà delle sorgenti termali di Ischia pubblicandone i risultati nel 1588. Da cura per i ricchi, quella delle terme divenne una cura per tutti e a testimoniarlo fu la costruzione del Pio Monte della Misericordia nel Comune di Casamicciola Terme, qui venne a curarsi una ferita di guerra persino Garibaldi. La vasca in cui si calò è conservata nell’Hotel Terme Manzi.
Terme di Ischia
Nel Comune di Ischia è possibile effettuare cure termali in quasi tutti gli alberghi. Nell’800 vennero costruite le Antiche terme Comunali lì dove oggi ha sede il Municipio di Ischia. Erano tre i gruppi di sorgente da cui si attingeva per le stufe curative. Si tratta di acque cloruro sodiche utili alla cura di reumatismi e alla cura della pelle.
Terme di Casamicciola
Le terme di Casamicciola rappresentano la storia per tutti i personaggi di rilievo che proprio nel Comune termale trovarono sollievo. Tra questi Garibaldi, l’eroe dei due mondi, ma anche Ibsen e Lamartine. I
n tutti gli hotel potrete fare cure termali, ma a Casamicciola vi è il parco termale del Castiglione. Un tratto di funicolare tutto in discesa vi condurrà tra le varie piscine, circa dieci, che distribuite in mezzo alla natura vi offriranno una diversa temperatura.
Sempre a Casamicciola si trova il complesso termale de ‘O Vagnitiello che prende il nome dalla vicina fonte del Bagnitiello. Qui il benessere sposa il mito, quello di Acmeno trasformato in sorgente da Giove con il potere di guarire coloro che soffrono con le orecchie. Famose le sorgenti del Gurgitello, verso Piazza Bagni, del Cotto e de La Rita.
Terme di Barano
Due sono le sorgenti che rendono rinomate le terme di Barano: quella di Nitrodi e quella di Olmitello. La sorgente di Nitrodi è famosa sin dall’antichità, in modo particolare tra gli antichi romani.
Qui furono trovati dei bassorilievi, testimonianza della presenza delle ninfe. Erano loro a rendere quelle acque ricche di soda, utili alla cura di gastriti e al benessere della pelle. E’ stato il Ministero della salute, nel 2003, a nominare quelle acque come curative.
La sorgente di Olmitello si trova, invece, lungo la spiaggia dei Maronti dove è presente un enorme Canyon scavato nel tufo. La particolarità di queste acque è che sono utili per curare le malattie del fegato.
Terme di Forio
Le terme di Forio sono rappresentate dal parco termale dei Poseidon. Situato lungo la baia di Citara è qui che vi è una sorgente naturale antichissima. Pare che fosse legata al mito di Venere citarea che, con le sue lacrime, rese quelle acque particolarmente utili agli sterili.
Nel quartiere popolare di Monterone, invece, vi è il bacino idrotermale Cotugno – Castaldi: le acque arrivano direttamente da Monte Nuovo e sono utili a risolvere problemi legati alla digestione.
Tra le terme del Comune di Forio non possiamo non menzionare la sorgente di Sorgeto, una meraviglia della natura. Raggiungibili in barca o scendendo 200 scalini è possibile immergersi anche d’inverno. In riva al mare sono state disposte delle vasche di sassi e immergendovi vi renderete conto che lì l’acqua è calda! Si tratta di una delle testimonianze tangibili della natura vulcanica dell’isola.
Le Fumarole
Le Fumarole testimoniano l’attività vulcanica presente sull’isola d’Ischia. Presenti in diversi punti, si tratta di fonti di calore che raggiungono anche i 100°. Lungo la spiaggia dei Maronti è possibile osservare da vicino questo affascinante fenomeno, senza avvicinarsi troppo, ovviamente!
Oggi qualcuno le usa per cucinare pollo e uova in cartoccio, ma al tempo degli antichi romani venivano usate per le sabbiature utili alla cura dei reumatismi.